Per iscriversi All’acap è richiesta: maggiore età, godimento dei diritti civili, assenza di condanne penali (casellario giudiziale), possesso di titolo di studio (diploma o laurea), Partita IVA, formazione specifica (corsi riconosciuti) e il pagamento della quota associativa.
Ecco i requisiti dettagliati per l’iscrizione,:
1. Requisiti Morali e Personali
Maggiore età e cittadinanza italiana o di un altro Stato UE con residenza stabile in Italia.
Godimento dei diritti civili.
Assenza di condanne penali o procedimenti pendenti, in particolare contro il patrimonio o interdizione dai pubblici uffici.
Assenza di protesti cambiari.
2. Requisiti Professionali e Formativi
Titolo di studio: possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado (maturità) o certificato di laurea.
Formazione: Attestato di frequenza con profitto ai corsi professionali per amministratori di condominio riconosciuti dall’associazione o, in alcuni casi (amministratore interno), prova di idoneità tecnico-professionale.
Essere in regola con gli obblighi di aggiornamento: L’amministratore immobiliare per potere continuare ad esercitare la professione deve seguire annualmente un corso di aggiornamento ai isensi del DM 14/2014 di almeno 15 ore in materia condominiale .
Esperienza (a volte richiesta): nomina o gestione di almeno un condominio con bilancio approvato.
Gli strumenti per l’accertamento dell’obbligo di aggiornamento professionale includono principalmente i CFP (Crediti Formativi Professionali) per ordini professionali, l’attestazione di frequenza e superamento esami per corsi specifici, e le piattaforme di gestione della formazione (come quelle per commercialisti). La verifica avviene tramite la rendicontazione periodica, il monitoraggio delle ore di formazione, l’autenticazione dei corsi esterni e, nel caso della sicurezza sul lavoro, la documentazione aziendale delle ore di aggiornamento.
Ecco i principali strumenti di accertamento dell’obbligo di aggiornamento:
Crediti Formativi Professionali (CFP): Tracciati dai Consigli Nazionali degli ordini professionali (es. commercialisti), che richiedono un numero minimo di crediti in un triennio, monitorando la partecipazione a eventi accreditati.
Attestati di Formazione e superamento: Rilasciati al termine di corsi di aggiornamento (es. sicurezza sul lavoro, DM 140/2014) che verificano le conoscenze acquisite.
Piattaforme di gestione formazione/Registri: Sistemi gestiti da ordini o enti formativi per monitorare le 15 ore annuali (per figure specifiche) o l’aggiornamento quinquennale (lavoratori).
Verifiche documentali: Controllo diretto da parte del datore di lavoro o dell’ente accreditato sulla documentazione formativa prodotta (attestati, firme).
Istanza di esonero: Procedura per richiedere la sospensione dell’obbligo formativo (es. per maternità o gravi infortuni).
Autocertificazione e Autenticazione: Procedure per far validare formazioni svolte presso altri enti.
La verifica è ciclica (annuale) e mira a garantire il mantenimento delle competenze necessarie alla professione o ruolo.

