Domande e risposte in condominio – 9 maggio 2020

Q.: A causa della troppa durezza dell’ acqua comunale a servizio condominiale, abbiamo deliberato l’ installazione di un “addolcitore”. Desideriamo sapere se tale impianto è agevolabile o meno ai fini fiscali. Ringraziamo e porgiamo cordiali saluti (un gruppo di Condomini)

R.: Mi spiace, ma la sola installazione di un addolcitore non dà alcuna agevolazione fiscale in quanto non rientra nelle ristrutturazioni ordinarie o straordinarie e né tanto meno in opere finalizzate al risparmio energetico. Se però, lo stesso manufatto rientra in una ristrutturazione dell’ impianto idrico, allora anch’ esso è agevolabile insieme all’ intero intervento.

Q.: L’ Amministratore del nostro condominio, dopo ripetute lettere fatte scrivere dall’ avvocato, ha chiesto un decreto ingiuntivo verso un condomino, moroso di una cifra considerevole. Le spese però del legale e della procedura, le ha addebitate al condominio e non soltanto a quello che non ha pagato le rate. Sembra accettabile tale comportamento ? (Antonio)

R.: Purtroppo, egregio sig. Antonio, ha ragione l’ Amministratore, in quanto non siamo abilitati ad addebitare alcuna spesa legale se non debitamente avallata da un provvedimento giudiziario . Si tratta comunque di un “anticipazione” in quanto, nel decreto ingiuntivo è stato inserito certamente, anche l’ importo delle spese legali che, una volta riscosse, saranno ristornate a chi le aveva anticipate.

Q.: Nella contabilità visionata, quale revisore, ho notato che è stata registrata e pagata l’ intera fattura dell’ Amministratore, anche se, di fatto, l’ importo versato è stato il netto del dovuto in quanto è stata detratta la ritenuta di acconto. Non mi sembra corretta la registrazione: ho ragione o no ? (Aldo)

R.: E si, ha proprio ragione lei. La legge obbliga a registrare le riscossioni e i pagamenti in ordine cronologico al loro concretizzarsi. Per tale motivo la fattura del professionista, va registrata in due tempi: uno per il pagamento nel netto (lordo – ritenuta di acconto) e un altro entro il 16 del mese successivo, per il versamento della ritenuta di acconto.

Q.: Il mio Studio, durante il mese riscuote le rate condominiali che vengono versate dai proprietari e successivamente, effettua un versamento cumulativo di tutte le somme riscosse. Mi è stato fatto notare che ciò non è corretto, anche se verso tutto e sempre in banca. Ringrazio per la risposta (Adele)

R.: Purtroppo il suo comportamento contabile/amministrativo non è corretto. La norma, infatti, dispone che tutte le somme devono transitare dal conto corrente, senza dire “cumulativamente” e, inoltre, come nel caso precedente, i versamenti devono essere eseguiti cronologicamente. Fatta la premessa, ogni riscossione dovrà essere seguita da un versamento in banca. Solo così si avrà la massima correttezza, trasparenza e intellegibilità da parte dei condomini stessi.

Q.: All’ingresso nel nostro condominio vi è una bacheca che, per accordo unanime dei proprietari, dovrà essere usato per apporre le targhette professionali (tante quanti sono gli uffici) e attualmente occupate solo in parte. Un geometra, nel cui studio è arrivato un collaboratore, vuole utilizzare uno spazio vuoto per inserire la targa del Collega. Le sembra possibile ?

R.: Se le targhette sono pari al numero di uffici a cui deve servire, il doppio utilizzo non mi sembra possibile, dato che, così facendo si precluderebbe l’ utilizzo ad uno di loro. Sarà possibile, viceversa, dividere lo spazio destinato a quella targhetta per mettere due nominativi. In tal modo non si lederebbe alcun diritto di utilizzo futuro.

Q.: L’ Amministratore di un condominio di un mio amico, è scappato con la “cassa condominiale” (è uscito anche sul giornale). Poiché tutti quei condomini possono dimostrare di aver regolarmente pagato le rate, non è possibile per i creditori non pagati rivolgersi proprio a lui, amministratore disonesto ? (Pietro)

R.: NO, purtroppo tale comportamento non è possibile. Dei debiti condominiali rispondono sempre i Condomini. Sarà poi diritto di questi rivalersi, per quanto possibile, sul professionista disonesto.

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