Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate ha iniziato l’invio di circa 20.000 lettere di compliance a contribuenti che hanno usufruito del Superbonus 110% ma non hanno aggiornato correttamente la rendita catastale dell’immobile dopo i lavori. In totale, nei prossimi anni sono previste decine di migliaia di comunicazioni (con piani che arrivano fino a circa 45.000 missive tra 2026 e 2027) per sollecitare regolarizzazioni o chiarimenti. I controlli si concentrano in particolare sui casi in cui la rendita catastale risultasse incongruamente bassa rispetto ai lavori effettuati.
L’attività di accertamento per il 2026 è parte di una più ampia campagna di verifiche fiscali, con l’Agenzia che punta a controlli più mirati e selettivi, prendendo in considerazione i dati a disposizione e i profili di rischio. L’obiettivo è assicurare che i benefici fiscali siano stati utilizzati correttamente e che tutte le dichiarazioni catastali siano state presentate come previsto dalla normativa.
Chi riceve una lettera di accertamento deve verificare la propria posizione, correggere eventuali omissioni o fornire documentazione a supporto delle proprie dichiarazioni catastali.
In assenza di risposte o se emergono irregolarità, l’Agenzia delle Entrate può avviare accertamenti formali, che potrebbero portare alla revoca del beneficio, al recupero delle somme non spettanti, e all’applicazione di sanzioni e interessi (sulla base dei casi di controllo già avviati).
Relatori:
- Dott. Raffaele caratozzolo
- Avv. Nunzio Costa
- Dott. Franco Pani






